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lu sule, lu mare, lu vientu

Castrignano del Capo

Da quel momento per i forestieri Castrignano divenne "il paese delle due Colonne". La Cappella di  S. Antonio edificata nell'ultimo quarto del secolo XIX,  presenta una facciata sobria; si trova nel centro storico ed è in uno stato di conservazione ottimo;  nell’anno 2008 la cappella è stata allargata con l’acquisizione di alcuni locali adiacenti. L'attuale cappella di S. Maria della Misericordia che risale al 1639 e fu edificata sulle rovine di un'altra dedicata a "S. Maria dello Trisciolo".


La Cappella della Madonna delle Morelle, adiacente al cimitero, fu edificata nel secolo XIX in seguito ad un fatto prodigioso. Secondo la leggenda che fissa i fatti al primo decennio del Settecento, un cacciatore di Castrignano camminava nel bosco rimuginando sulla cattiva sorte che fino a quel momento gli aveva riservato un carniere completamente vuoto. Improvvisamente vide sul ramo di un albero un cardellino e pensò che forse esso avrebbe reso meno miserabile il bilancio della giornata. Così puntò il fucile e fece fuoco. Il cacciatore aveva una buona mira e si stupì quando vide che l'uccello non si era nemmeno mosso dall'albero. Caricò nuovamente e sparò, ma anche questa volta il cardellino rimase al suo posto, incolume e imperterrito.


Fece nuovamente fuoco, stesso risultato. L'uomo infuriato andò allora sotto l'albero per vedere quale strano essere lo stesse gabbando quando tra i rami di un cespuglio di more (o morelle, come vengono chiamate qui) trovò un'immagine della Madonna. Capì di trovarsi di fronte a un miracolo e decise di far costruire la chiesetta dove fu riposto il quadro, che tuttavia scomparve (forse rubato) qualche tempo dopo.