Il Capo di Leuca  (Nunzio Stasi)


Nel mare è disteso il nostro Capo

scheletro antico dal sole bruciato,

propaggine ultima dello Stivale

che qui finisce in dolce crinale.


E' pure una zona molto ventosa,

anche per questo alquanto famosa,

spesso il naviglio non può avanzare,

nella sua rada si va ad ancorare.


Questa terra che è di frontiera

a tutti mostra la bella riviera,

è un ponte ideale verso l'Oriente

di popoli che sono a levante e ponente.


Qui abbiamo spesso un caldo infernale

però il nostro mare ce lo fa sopportare,

d'estate la sera è una medicina

l'aria rinfresca con la brezza marina.


L'inverno è mite come in primavera

sempre magica e strana è l'atmosfera,

numerosi gabbiani volteggiano a sera

perlustrano il mare e la bianca scogliera.


La brulla campagna ha tanti profumi

tutti diversi e mai molto comuni,

è indescrivibile della terra l'odore

mentre rosso sanguigno è il suo colore.


La gente che l'abita è un po' permalosa,

dal cuore grande e assai generosa,

l'ospitalità di qui è proverbiale

nessuno, su questo, appunti può fare.


Vagando per campagne, borghi e paesi

continuamente si rimane sorpresi

da ulivi antichi e nobili ruderi,

pajare, menhir, muretti e tratturi.


Chi è nato qui è fiero e orgoglioso

di vivere in quest'angolo meraviglioso,

è il Capo di Leuca in fondo al Salento

la più bella stella del firmamento.