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La casa che gira

Rassegna di musica, teatro e arte patrocinata da Comune di Nardò, Comune di Presicce, Teatro Pubblico Pugliese, Teatri Abitati, Residenze Teatrali in Puglia, La Casa del Teatro di TerramMare Teatro

 

 

 

Nella casa del teatro è la volta della nuova produzione della compagnia TerraMare Teatro, Cento, uno spettacolo che nasce nella residenza di Teatri Abitati – Residenze Teatrali in Puglia.
Ancora appuntamenti per la rassegna La casa che gira, un viaggio in città, tra Nardò e Presicce, destinazione teatro…. tanti appuntamenti da vivere con la famiglia, con gli amici, da soli.

 

 

 

 

 

Sabato 2 - Teatro Comunale di Nardò
Domenica 3 – TeatroDon ToninoBello di Presicce

MUSICA ore 21.00
New Orleans dixie band. La band nasce da un’idea di Andrea Doremi, dopo svariate ricerche esclusive di musicisti appassionati e all’altezza di reggere il tanto amato dixie del sud America. La formazione assomiglia tanto a quelle mini-band che si incontravano agli angoli delle strade della New Orleans degli anni ’20, dove appunto i musicisti si “sfidavano” a colpi di sax o trombe per ottenere il famoso “rispetto” tra le band locali. Rigorosamente in acustico sei elementi della New Orleans dixie band propongono uno spettacolo unico, dove è permesso di tutto: dall’improvvisazione al riproponimento dei brani più suggestivi fino al cabaret musicale.
La formazione base è formata da: Tuba da parata (mod. “Americana”) – Andrea Doremi; Batteria (pensile e fissa) - Boris Stomeo; Sassofono(ten/alto/soprano) - Salvatore Pasca; Trombone - Gianluca Ria; Tromba - Simone Stifanizzi; Clarinetto e sax tenore - Dario Stifanizzi.

 

 

Domenica 3 – Teatro Comunale di Nardò

TEATRO RAGAZZI ore 17.30
TerramMare Teatro presenta Cento. Una nuova sfida per TerramMare Teatro, “Cento” è uno sguardo sul mondo dell’infanzia, sulla società frenetica che ha sovvertito i vecchi ruoli e che sembra essersi scordata del suo nucleo centrale. Il testo del Il bambino sottovuoto dal quale “Cento” ha tratto feconda ispirazione, ha valso all’autrice Christine Nöstilnger il Premio Internazionale Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia.

Un gruppo di attori con i loro burattini, si incontra per giocare con le proprie infanzie e nel ricordo raccontano la storia di Marius, un bambino perfetto costruito da una fabbrica sperimentale e consegnato in un barattolo alla Signora Bartolotti,donna disordinata e bizzarra.

E’ il figlio che tutti i genitori vorrebbero avere, l’alunno che ogni insegnante sogna; ma riuscirà Marius ad inserirsi nella scuola, a farsi accettare dai compagni e a diventare come gli altri…!?

Un invito alla continua ricerca della propria identità, uno stimolo al costante confronto con i modelli proposti, un’esortazione ad accogliere anche la via delle emozioni come strumento di conoscenza.

“Cento” è un gioco teatrale che fa scaturire dall’interazione tra attori e burattini uno stimolante susseguirsi di domande senza mai accomodarsi in facili soluzioni: l’educazione e la diseducazione, la norma comportamentale e lo sviluppo emotivo.

La leggerezza e la giocosità di uno spettacolo destinato ad un pubblico giovanissimo non hanno impedito di fermarsi a riflettere su una problematica molto complessa che è alla base del nostro futuro. Uno spettacolo per ragazzi e per tutti gli adulti che gli sono vicini, da vedere insieme, educatori, genitori e figli, l’occasione per fermarsi a riflettere su stereotipi e modelli culturali che forse non corrispondono alle nostre vere esigenze.

La produzione nasce all’interno del progetto di residenza La casa del Teatro – Teatri Abitati – Residenze Teatrali in Puglia. Il progetto proposto dal Teatro Pubblico Pugliese è finanziato attraverso l’Accordo di Programma Quadro “Sensi Contemporanei” per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle Regioni del Sud Italia sottoscritto dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Anche in questa occasione l’attenzione al mondo dell’infanzia non dura il tempo dello spettacolo, ifatti, domenica 3 maggio dopo lo spettacolo, seguirà una presentazione della proposta pedagogica steineriana.
L’associazione pedagogica steineriana “Giardino degli Ulivi” nasce nel 1993 per approfondire e praticare attività che sviluppino i naturali talenti del bambino.
Le principali inclinazioni dei bambini nel loro primo settennio di vita sono legate al loro specifico modo di apprendere: quello cioè legato all’imitazione dell’adulto, alle esperienze vissute attraverso tutti i sensi con lavori manuali e l’uso di materie prime naturali, ad un corretto ritmo della vita quotidiana e ad un sapere basato soprattutto sulle figure archetipiche presenti nelle fiabe.

Tutto questo viene coltivato e praticato prima di tutto a scuola – la scuola materna "La Fonte" di Manduria è attiva da  15 anni e ad essa, in seguito, si sono aggiunte classi elementari e medie – e nella famiglia, ma vengono spesso proposti laboratori pomeridiani aperti al pubblico e progetti presso le scuole pubbliche.

La scelta di giocattoli e arredi realizzati con materiali naturali (cotone, lino, lana, legno, … ) non è solo un’ostinazione naturista contro la plastica o l’elettronica, ma vuole privilegiare oggetti che possano trasmettere di per se stessi attraverso l’esperienza sensibile un impulso di crescita: sono prodotti della natura lavorati dall’uomo. Tale scelta si associa con l’alimentazione biologica proposta a scuola, con cibi provenienti da produttori locali e dal mercato equosolidale.

Con la stessa ispirazione, l’associazione Salento Waldorf di Lecce inaugura un nuovo "Giardino d'infanzia" per bambini da 3 a 6 anni. Da settembre 2009, nella campagna fra Monteroni e Copertino, i bambini avranno a loro disposizione, oltre alle attività didattiche, alimentazione biologica, ambiente biodinamico e consulenza medica antroposofica.

Inoltre l’associazione organizza gruppi di studio, incontri e conferenze sull’antroposofia, la pedagogia steineriana, la biodinamica. Laboratori di euritmia, musica, ceramica, pittura. Negli spazi dell’associazio­ne saranno a disposizione libri, riviste, prodotti biologici ed equo-solidali (per contatti  Associazione Salento Waldorf www.salentowaldorf.blogspot.com).

 

Ingresso

Musica € 7.00
Teatro Ragazzi € 5,00

 

CENTO

Cento” è uno sguardo sul mondo dell’infanzia, sulla società frenetica che ha sovvertito i vecchi ruoli e che sembra essersi scordata del suo nucleo centrale. Il testo del Il bambino sottovuoto dal quale “Cento” ha tratto feconda ispirazione, ha valso all’autrice Christine Nöstilnger il Premio Internazionale Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia.

Un gruppo di attori con i loro burattini, si incontra per giocare con le proprie infanzie e nel ricordo raccontano la storia di Marius, un bambino perfetto costruito da una fabbrica sperimentale e consegnato in un barattolo alla Signora Bartolotti,donna disordinata e bizzarra.

E’ il figlio che tutti i genitori vorrebbero avere, l’alunno che ogni insegnante sogna; ma riuscirà Marius ad inserirsi nella scuola,a farsi accettare dai compagni e a diventare come gli altri…!?

Un bel giorno la fabbrica si accorge di aver inviato il pacco al destinatario sbagliato, e i suoi proprietari sono disposti a tutto pur di avere indietro il prezioso prodotto. L’unica soluzione sarà quella di rendere Marius irriconoscibile: a partire dalle buone maniere…
Un invito alla continua ricerca della propria identità, uno stimolo al costante confronto con i modelli proposti, un’esortazione ad accogliere anche la via delle emozioni come strumento di conoscenza.

“Cento” è un gioco teatrale che fa scaturire dall’interazione tra attori e burattini uno stimolante susseguirsi di domande senza mai accomodarsi in facili soluzioni: l’educazione e la diseducazione, la norma comportamentale e lo sviluppo emotivo.
La scommessa per TerramMare è doppia, perché la compagnia è di giovani attori alla loro prima esperienza professionale. L’allestimento è stato preceduto da seminari formativi, momenti di osservazione diretta nelle scuole, raccolta di dati, incontri con maestre che hanno fornito informazioni sul mondo dell’infanzia. Una ricerca fatta all’interno delle scuole per scoprire la realtà dei bambini di oggi.

La leggerezza e la giocosità di uno spettacolo destinato ad un pubblico giovanissimo non hanno impedito di fermarsi a riflettere su una problematica molto complessa che è alla base del nostro futuro. Uno spettacolo per ragazzi e per tutti gli adulti che gli sono vicini.

La produzione nasce all’interno del progetto di residenza La casa del Teatro – Teatri Abitati – Residenze Teatrali in Puglia. Il progetto proposto dal Teatro Pubblico Pugliese è finanziato attraverso l’Accordo di Programma Quadro “Sensi Contemporanei” per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle Regioni del Sud Italia sottoscritto dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.