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lu sule, lu mare, lu vientu

Lecce

Altra testimonianza romana, a undici chilometri da Lecce sono i resti del porto Adriano a S.Cataldo dove, secondo gli storici, sarebbe sbarcato Ottaviano, reduce da Apollonia, diretto a Roma per esservi incoronato imperatore.


Viaggiando lungo la provincia ci si imbatte in cattedrali, santuari, castelli, chiese rupestri, cripte bizantine, borghi medioevali e cinte urbane, torri e masserie fortificate. Oggi è possibile osservare la testimonianza di civiltà passate grazie ai numerosi musei che rappresentano arti e tradizioni popolari del Salento, espongono vasi attici, apuli ed italioti, bronzi, terracotte, epigrafi romane e messapiche, armi e monete. Una Lecce da visitare, città gentile, d'affabile parlata, patria di un barocchetto che la fa simile ad una città spagnola, una Lecce da conoscere, ma anche una costa con splendide spiagge e scogliere con le sue località turistiche quali Gallipoli, Otranto, S.Maria di Leuca, S.Cesarea Terme, Porto Cesareo, Castro.


E' in viuzze labirinti che vecchi artigiani lavorano carta e pietra in bottegucce, come antri spalancati sui muri slavati dalla pioggia. Impercettibile senti il suono degli scalpellini modellare la roccia in capitelli, colonne e foglie d'acanto, fantasia visibile della pietra bagnata col latte, pietra leccese che dura secoli e si sgretola nel tempo. Sensibili vedi le mani dar forma alla cartapesta e gli avi acquistano occhi e volti per scrutare ancora una volta la terra, la loro terra che ama un'arte povera che dall'effimero sogna eternità.