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lu sule, lu mare, lu vientu

Lecce

Nel Bosco di Rauccio troviamo la fauna tipica delle quercete; è certa la presenza di volpe e tasso, probabile quella della faina e della donnola; la lepre, praticamente scomparsa allo stato selvatico, si osserva in occasione dei ripopolamenti effettuati a scopo venatorio. Fu in questo ambiente che fu ucciso nel secolo scorso l'ultimo lupo presente nel Salento. Gli uccelli che più comunemente frequentano il bosco sono il colombaccio , la beccaccia, la ghiandaia, i merli e vari fringillidi.


In primavera, nelle radure o al limitare del bosco si osservano le upupe, le tortore ed altre specie di passo; negli uliveti limitrofi arrivano numerosi, nel periodo invernale, i tordi bottacci e sasselli, decimati puntualmente dai cacciatori dell' azienda faunistico-venatoria in cui il bosco ricade. All'interno del bosco una costruzione in pietra porta incisa la data di edificazione, 1898, e quella della ristrutturazione, 1933. Questa, come le altre edicole ai bordi del bosco (segnaliamo in particolare quella del 1947 che si incontra lungo il tragitto) ricordano la fatica e i disagi di chi per secoli ha vissuto in questi luoghi, ma ne testimoniano anche l'inventiva; basti osservare l'interessante soluzione adottata dai costruttori della pajara datata 1947 per accedere alla "lamia", cioè alla copertura superiore: una serie di mensole in pietra sporgenti dal corpo del manufatto.