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lu sule, lu mare, lu vientu

Mari e città

La ricettività turistica, in questi ultimi anni, è notevolmente aumentata, perché il vasto ed incantevole litorale si è dimostrato in grado di ospitare numerosi turisti che vogliono godere di aria salubre, di mare pulito e di calma, ma anche conoscere il patrimonio paesaggistico ricco di macchia mediterranea (boschi di querce e di lecci, alloro e carrubo, corbezzolo, mortella e poi ancora di erbe e di arbusti aromatici come il timo, il rosmarino, la menta, la salvia, ecc.) di "Pajare", di rifugi come la grotta "Romanelli", la "Zinzulusa", del "Diavolo" o la grotta "Matrona" nella Marina Serra di Tricase, accessibile soltanto dal mare e bella per i riflessi dei raggi solari nell'acqua che si colora di tinte azzurre come nella grotta di Capri.


La costa jonica (Felloniche, S. Gregorio, Torre Vado, Torre Pali, ecc.) è invece, un susseguirsi di chilometri di sabbia con un mare dalle tinte cangianti dal blu intenso, al celestino, al verde. Il litorale jonico è stato continuamente migliorato per una ricettività turistica di grandi proporzioni nazionali ed internazionali.


Leuca comprende l'antico promontorio Japigio, che divide il mare Jonio da quello Adriatico. L'etimologia del suo nome, dal greco Lucos = bianco, splendente, richiama appunto il caratteristico splendore del suo ridente paesaggio. Esposta a mezzogiorno, è racchiusa tra le ultime propaggini delle Serre salentine, terminanti con punta Ristola e punta Meliso. Spiagge, litorali, marine ed insenature, luoghi ideali per vacanze immerse nella quiete di un paesaggio fiabesco ed incontaminato. Torri solitarie, antiche masserie, mute testimonianze di vita e tradizione, luoghi ideali per scoprire valori antichi e genuine sensazioni.