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lu sule, lu mare, lu vientu

Il Medioevo

Dopo il crollo dell'Impero romano, con la scissione tra Impero romano d'Oriente ed Impero romano d'Occidente, il Salento fu oggetto di lotte fra Goti e Bizantini. Questi ultimi riuscirono ad ottenere e conservare il dominio, riuscendo a difendersi dalle continue incursioni dei Longobardi e degli Slavi sino all'arrivo dei Saraceni, che nell' 838 conquistarono Brindisi e nell' 840 Taranto. L'anno dopo fu la volta di Bari. Solo Otranto rimaneva una roccaforte sicura, in grado di resistere, grazie al sostegno dei Bizantini.


In seguito Basilio I, con l'ausilio dei Veneziani, scacciò gli Arabi dai territori occupati, ma per il travagliato Salento le incursioni continuarono, questa volta per mezzo dei Normanni. Bisanzio si dimostrò incapace di difendere queste terre ed ogni città si difendeva praticamente da se. Questa situazione continuò sino a quando, nella seconda metà dell'anno mille, il re normanno Roberto il Guiscardo prese il controllo del Salento, ottenendo il titolo di Duca di Puglia e di Calabria.


I Normanni diedero stabilità a questa terra ed introdussero il sistema feudale, adattandolo alle diverse etnie presenti nella Terra d'Otranto, che continuò comunque ad essere la chiave di volta tra due mondi: l'Occidente e l'Oriente.


La dinastia normanna si chiuse con Tancredi di Lecce, a cui seguì Federico II di Svevia, destinato a divenire padrone di mezza Europa. Poeta dilettante, appassionato di caccia e letteratura, diede nuovo impulso e stimolo alla cultura salentina.