Perle del Salento © 2013 | Disclaimer

lu sule, lu mare, lu vientu

La Pizzica

Un fenomeno molto noto che ha suscitato l'interesse di numerosi studiosi. Il tarantismo, ovvero il caso di persone che, morse da ragni o serpenti, si abbandonano a danze e comportamenti particolari, è legato ad ataviche tradizioni e in certa misura è arrivato fino a oggi. Luigi Chiriatti, musicista e studioso, fornisce nelle sue opere alcune delucidazioni in merito. Diverse le ipotesi sulle origini, riconducibili comunque a tre filoni fondamentali.


Il primo è quello che lo fa discendere dal dionisismo: il Salento è infatti terra in cui forte è stata l'influenza dei culti provenienti dalla Grecia. Il secondo è quello che gli attribuisce un'origine autoctona; ipotesi suffragata dagli scavi archeologici di Roca, relativi all'epoca messapica, dove è possibile riscontrare un simbolismo simile a quello del tarantismo. Terza corrente di pensiero è quella di una linea femminile del tarantismo che lo considera come dinamica sociale costruita ad uso e consumo delle donne, con una tradizione che parte dal culto della dea Atena.

Tale ipotesi è confermata dal fatto che i simboli associati alla dea sono gli stessi di S. Paolo, protettore dei tarantati. Trascendendo dalla origine precisa, quello che si può riscontrare con certezza è la presenza di una commistione naturale tra paganesimo e cristianesimo.

Legato alla credenza nella figura mitologica del basilisco (nome di un rettile favoloso caratteristico per le larghe creste laminari, erettili che porta sul capo e lungo il corpo - i maschi anche sulla coda - le antiche leggende gli attribuivano il potere di uccidere con lo sguardo) e a quella dei ragni velenosi, il morso della taranta (termine con cui si identificano indifferentemente aracnidi velenosi e serpenti) provoca sudorazione, mal di stomaco, palpitazione e spasmi muscolari.