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lu sule, lu mare, lu vientu

La Pizzica

Vive sempre nel terreno, immerso nella sua tana che scava da solo, formata da una galleria rettilinea lunga circa 20cm e larga un paio, che svolta bruscamente verso il basso descrivendo un complicato percorso. Tappezza la tana di seta, e per proteggersi dai disturbatori, ne chiude l'apertura con steli, erba disseccata e fuscelli tenuti insieme da una trama di seta. Di giorno si acquatta nella sua tana, al crepuscolo esce a caccia: morde le prede tra capo e collo per ottenere ll più rapido risultato e, una volta morta la vittima, se la succhia tranquillamente nella sua tana, lasciando igienicamente i resti fuori della porta di casa.


Durante la stagione degli amori, i maschi assediano le femmine. Una volta concluse le nozze al solito modo dei ragni - senza congiunzione carnale, i maschi raccolgono lo sperma in una chela e lo depositano sulla femmina -i coniugi si separano. La femmina, dopo qualche tempo, deposita le uova fecondate in un bozzolo, le uova si schiudono e centinaia di ragnetti escono dal bozzolo e si arrampicano sulla madre, che se li porta a spasso o a caccia. Con l'approssimarsi dell'inverno, madre e figli si chiudono in casa e attendono la primavera digiunando. Vita da ragni.


Il morso della tarantola non è pericoloso per l'uomo perché al massimo produce arrossamento e un po' di dolore.