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Le torri costiere d'avvistamento

 

Le popolazioni salentine vivevano sotto l'incubo del turco, e le orde islamiche di Maometto II funestavano il territorio (cocente è ancora la memoria dell' eccidio di Otranto). Nel sentimento popolare il turco costituiva il male supremo, l'incarnazione del demonio e contro di esso ogni buon cristiano doveva combattere e morire per la difesa del bene e della fede. Le genti di Terra d'Otranto erano perennemente allertate per una guerra senza tregua, e non si trattava di una guerra come le altre, poiché forte era il convincimento popolare che in gioco vi era la difesa della fede contro la crudeltà e la tracotanza islamica.

Giorno e notte, lungo le coste, attraverso il sistema difensivo di torri e masserie fortificate, nei casali, nelle città, ovunque vi fosse un utile punto di osservazione, si vigilava. La paura collettiva determinava comprensibili stati di ansia e spesso le notizie venivano esagerate; si spiavano, attraverso messaggi e informazioni, i movimenti delle navi avversarie, visto che ogni vela che appariva all'orizzonte poteva essere quella di un vascello nemico.

Fantasmi che si concretano in pietra, nelle centinaia di torri di difesa che si ergono fra il tavoliere salentino e le Serre. La funzione difensiva non si esaurisce col ciclo ottomano, in pratica concluso dopo la vittoria cristiana a Lepanto (1571), perché si rivolge anche contro pirati e briganti di ogni genere. Le torri della cintura salentina conservano, quindi, la fisionomia strutturale quattro-cinquecentesca ed è questo uno dei fattori che conferisce ad esse una carica di fascino salentino,l'alone romantico del rudere o, comunque, la persistenza selvatica della memoria.

 

La costruzione delle torri

Le torri costiere vennero fatte costruire dalla R. Corte dal 1563 in poi e quelle di costruzione precedente, che erano state costruite da privati o da Università (le corporazioni locali), vennero acquisite dallo Stato previo rimborso delle spese sostenute per la loro costruzione.
Le Università dovevano farsi carico del pagamento dei salari dei militi e dei cavallari in servizio presso la torre, nonché delle spese di manutenzione della stessa, per essere successivamente rimborsate dallo Stato. L'appaltatore (partitario) doveva rilasciare una garanzia (tra i 300 ed i 500 ducati per ogni torre) alla R. Corte e durante lo svolgimento dei lavori veniva sorvegliato da un "soprastante" che lo controllava affinché si attenesse alle prescrizioni dategli.

 

Torri costiere in provincia di Lecce

001 - Torre Specchiolla
002 - Torre Rinalda
003 - Torre Chianca
004 - Torre Veneri
005 - Torre San Cataldo
006 - Torre Ponte di Carlo
007 - Torre Specchia Ruggeri
008 - Torre San Foca
009 - Torre Rocca Vecchia
010 - Torre dell'Orso
011 - Torre Sant'Andrea
012 - Torre Fiumicelli
013 - Torre Santo Stefano
014 - Torre del Serpe
015 - Torre dell'Orte
016 - Torre Palascia
017 - Torre Sant'Emiliano
018 - Torre Badisco
019 - Torre Minervino
020 - Torre Specchia di Guardia
021 - Torre Santa Cesarea
022 - Torre Miggiano
023 - Torre Diso
024 - Torre Capo Lupo
025 - Torre Porto di Ripa
026 - Torre del Sasso
027 - Torre del Porto di Tricase
028 - Torre de Palase
029 - Torre de Lissano
030 - Torre Specchia Grande
031 - Torre de Ricco
032 - Torre di Porto Novaglie
033 - Torre M. Lungo
034 - Torre Santa Maria
035 - Torre dell'Omomorto
036 - Torre Marchiello
037 - Torre San Gregorio
038 - Torre Vado
039 - Torre Pali
040 - Torre Fiumicelli
041 - Torre Mozza
042 - Torre San Giovanni d'Ugento
043 - Torre Macolone
044 - Torre Sinforo
045 - Torre Suda
046 - Torre del Pizzo
047 - Torre la Pedata
048 - Torre Sabea
049 - Torre dell'Alto Lido
050 - Torre del Fiume
051 - Torre Santa Caterina
052 - Torre Santa Maria dell'Alto
053 - Torre Uluzzo
054 - Torre Inserraglio
055 - Torre Sant'Isidoro
056 - Torre Squillace
057 - Torre Porto Cesareo
058 - Torre di Chianca
059 - Torre Lapillo
060 - Torre Castiglione